Un pomeriggio all’insegna dell’inclusività

Martedì 31 marzo, in occasione del Campus Next Boccioni, ci siamo trovati al liceo Boccioni in qualità di ospiti, insieme ad altre associazioni, e abbiamo svolto diverse attività interessanti.

Inizialmente abbiamo fatto conoscenza con alcuni membri di altre associazioni e poi ci siamo divisi per realizzare una serie di interviste: un gruppo è andato a intervistare la dirigente scolastica, mentre un altro ha intervistato alcuni studenti che si sono resi disponibili, insieme ad alcuni professori.

Dall’incontro con la dirigente scolastica è emerso quanto sia importante il dialogo tra studenti, docenti, istituzioni e territorio. La preside ci ha raccontato che al Boccioni sono presenti diversi supporti per le persone nello spettro; oltre al lavoro di educatori e insegnanti di sostegno, ha sottolineato l’importanza della rete con le famiglie e gli specialisti.

Il momento con gli studenti è stato sorprendente e interessante perché, da alcune domande dell’intervista, è nato un vero e proprio dialogo. È stato davvero illuminante perché ci siamo sorpresi di quante risorse abbiano gli studenti.

Secondo loro, inclusione significa dare gli aiuti necessari a chi ne ha bisogno. A volte, inoltre, si generalizza l’autismo e ci si basa sugli stereotipi, ma i ragazzi raccontano invece di rendersi conto di quanto, all’interno dello spettro autistico, le persone siano diverse. Ci dicono che molti lo vedono come un problema da sistemare, ma invece è una ricchezza di cui accorgersi: la società ha bisogno di adattarsi alle persone, e non il contrario.

Dal dialogo con i referenti per l’inclusione è emerso che l’inclusione non è un gesto di beneficenza, ma un diritto e una responsabilità. Una scuola è inclusiva nel momento in cui non lascia indietro nessuno, ma garantisce a tutti il diritto di vivere pienamente.

Infine, è importante creare una connessione tra il mondo scolastico e quello post-scolastico, perché spesso i ragazzi, una volta usciti dalla scuola, non hanno una visione progettuale.

Dopo questa chiacchierata, Davide, un ragazzo della nostra Redazione, afferma che è la prima volta che gli capita di imparare così tanto dagli intervistati.

Questa giornata è stata per noi davvero ricca e motivante. È stata, infatti, l’occasione per uscire dal nostro solito contesto e incontrare persone nuove sul territorio di Milano, ma soprattutto persone con la voglia di fare qualcosa di bello per la nostra società.